Scegli l’eleganza della ciclotte per il tuo spazio fitness.

Uno spazio fitness che esprime stile e gusto contemporaneo si differenzia dagli altri e rompe gli schemi classici che denotano questi ambienti. Se prima la parola d’ordine era funzionalità, si vuole anche poter godere di una certa estetica e di elementi di design che siano sia funzionali che un’interpretazione del piacere visivo. Seguendo questa direzione nasce Ciclotte, un oggetto che coniuga in armonico equilibrio, estetica, funzionalità e tecnologia. Design moderno e concept all’avanguardia rendono Ciclotte un vero elemento d’arredo senza perdere di vista la sua essenza di strumento per il fitness. Il telaio in fibra di carbonio è impreziosito da cristalli Svarowski, uno scintillante elemento che rende Ciclotte un must del luxury fitness. Qualità dei materiali impiegati e sofisticata ingegneria sono la combinazione perfetta che ha dato vita a questo nuovo attrezzo per il  fitness.

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Intervista a Maria Cristina Cedrini

Parliamo con Maria Cristina Cedrini, Segretario Generale di Fondazione Bracco e Direttore di Fondazione Milano per Expo 2015, seguita dal Personal trainer Luca G. Bottoni esperto in Fitness Anti invecchiamento, e scopriamo insieme a lei quanto è importante ritagliarsi del tempo da dedicare al proprio stato psicofisico.

-Mariacristina, come è nata la scelta di intraprendere un programma di allenamento personalizzato e da quanto tempo è ormai seguita da Art Personal Trainer?

I vincoli lavorativi aumentavano e non riuscivo più a preservare la regolarità sportiva che da sempre mi caratterizzava.

Si aggiunga un grave ipotiroidismo che ha marcatamente influito sul mio peso forma e da qui l’urgenza di trovare una soluzione che garantisse continuità, qualità e un approccio multidisciplinare.

Lavoro con Luca Bottoni da più di 4 anni.

-Oggi lo stile di vita che conduciamo, lo stress a cui siamo quotidianamente sottoposti e l’alimentazione spesso poco salutare influiscono negativamente sul nostro fisico e sull’umore. Sappiamo che il programma Antiaging può riportare ad uno stato di benessere generale, cui tutti aspiriamo. Quali benefici ha percepito da quando segue questo tipo di allenamento?

Prima di tutto una nuova consapevolezza corporea, un consolidamento dell’efficienza muscolare senza mai accusare nessun tipo di dolore e un sentirsi meglio anche da un punto di vista dell’umore e della resistenza giornaliera.

-Quanto è importante per lei avere la possibilità di organizzare l’allenamento in base al tempo che ha a disposizione?
Fondamentale perché questa duttilità di orario mi permette di non rinunciare a quello che mi serve e che in accordo con l’allenatore abbiamo identificato essere più opportuno per me.

Io sono una signora di 60 anni con un passato da nuotatrice agonistica e con una vita che prevede spostamenti quotidiani di medio e lungo raggio. Se non avessi trovato questa rassicurante soluzione, sarei certamente finita in una spirale di rinuncia da stanchezza anche organizzativa.

-Il coinvolgimento è sicuramente fisico ma anche psicologico, quali obiettivi si era posta inizialmente? crede di averli raggiunti?

Guardi quello che mi è piaciuto da subito è stata l’onestà professionale e intellettuale di non promettere l’impossibile, di guidarti con fermezza e senza imposizioni davanti a evidenze che erano la risposta del mio corpo al tempo che passa, al tempo reale che posso dedicare a me stessa in ambito sportivo e al fatto che non si possono raggiungere risultati che non stanno nell’epigenetica dei nostri geni (branca della genetica che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del DNA. Si tratta quindi di fenomeni ereditari in cui il fenotipo è determinato non tanto dal genotipo ereditato in sé, quanto dalla sovrapposizione al genotipo stesso di “un’impronta” che ne influenza il comportamento funzionale.)

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