Noi siamo quello che mangiamo

Ogni eccesso porta inevitabilmente con se l’eccesso contrario, la dilagante mania del cibo si specchia nella dilagante mania delle diete. Le cronache light degli ultimi tempi, traboccano di consigli originali e, di volta in volta, garantiti e risolutivi, per perdere peso. Siamo nell’epoca delle liturgie vitaminiche. Mi sento di valorizzare una frase di Liz Taylor “Dimagrire è semplicissimo: basta mangiare caviale senza pane e bere Champagne senza bollicine”. Un dimagrimento ottimale si avrà soltanto agendo sulla diminuzione dell’introito calorico e/o aumentando il dispendio energetico. Quindi con un regime alimentare corretto e possibilmente variato in termini sia qualitativi che quantitativi, un’attività fisica sufficiente, personalizza, stimolante e un atteggiamento mentale positivo e motivato. Il nostro organismo utilizza per poter far fronte alle necessità metaboliche, il materiale  nutritivo che gli forniamo, senza possibilità di scelta. L’alimentazione è vita ed in quanto tale contribuisce ad una vita qualitativamente migliore e più longeva o viceversa, favorire un precoce decadimento della propria salute.  Non è sbagliato affermare che “noi siamo quello che mangiamo”.