Nuova moda alimentare senza carboidrati

Qual è la moda del momento in ambito alimentare?

Dopo decenni di privazione o quantomeno diminuzione di alimenti grassi ci siamo accorti che l’obesità è cresciuta esponenzialmente, ora è il turno o moda come preferite, della privazione degli alimenti contenenti carboidrati e l’obesità continua a aumentare vertiginosamente.

Ma siamo certi che togliendo o riducendo la percentuale di carboidrati dall’alimentazione quotidiana sia la soluzione migliore per dimagrire?

Purtroppo spesso scopriamo che chi segue un’ alimentazione con pochi carboidrati non dimagrisce ma deperisce, due cose completamente differenti.

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Dimagrire significa perdere grasso, il significato etimologico di deperire invece è:

perdere vigore, salute, bellezza, indebolirsi.

Significa perdere tessuti e liquidi importanti per una corretta funzionalità dell’organismo e soprattutto abbassare il metabolismo (consumo calorico giornaliero).

Se continuiamo a basarci solamente sulla misurazione del peso (bilancia) purtroppo per i meno attenti diventa difficile accorgersi della differenza.

È oramai accertato da numerosi studi che una dieta con pochi carboidrati provoca i seguenti effetti indesiderati:

Diminuzione della massa muscolare

Diacronia del ritmo circadiano del cortisolo (quindi peggioramento anche degli inestetismi)

Riduzione del glicogeno muscolare (diminuzione della tonicità muscolare)

Riduzione della conversione Tiroidea da T4 a T3 (riduzione del metabolismo)

Questi sono solo alcuni degli effetti collaterali che può portare un alimentazione povera di carboidrati mantenuta a lungo termine.

È molto più ragionevole pensare di introdurre almeno il 50% delle calorie giornaliere dai carboidrati ma riducendo i quantitativi per pasto, semplicemente aumentando le porzioni giornaliere e scegliendo accuratamente la qualità del tipo di carboidrato, possibilmente a basso indice glicemico, magari associato a molte fibre, così la conversione in glucosio rallenta, ciò vuol dire che il passaggio di zuccheri dal lume intestinale al sangue è più lenta e di conseguenza non produce un aumento eccessivo dell’ormone “Insulina” che è una delle vere chiavi di successo nel dimagrimento.

 

Derry Procaccini

Nutrizionista – Posturologo – Personal Trainer