Attività fisica e funzione cardiovascolare

 

Secondo diversi lavori e in base a quanto riportato nelle linee guida dell’American College of Sport Medicine (ACSM) (1), i soggetti adulti e anziani allenati, maschi e femmine, godono di una maggiore capacità di trasportare e utilizzare l’ossigeno a livello muscolare e hanno un profilo di rischio coronarico significativamente ridotto rispetto ai loro coetanei sedentari. Infatti, è stato dimostrato che il declino età-correlato della Vo2max dai 25 ai 65 anni si riduce del 40% in soggetti che svolgono regolari allenamenti di endurance. L’incremento medio che si può invece riscontrare nei valori di Vo2max  sottoponendo popolazioni anziane ad allenamenti aerobici è molto variabile (dal 10% al 30%) in relazione alla durata e all’intensità dei programmi. Lavori di sufficiente intensità (≥ 60% di Vo2max), frequenza (≥ 3 giorni/ settimana) e durata (≥16 settimane) hanno portato a incrementi della Vo2max di circa il 16% rispetto al gruppo di controllo (sedentari). Aumenti più importanti della Vo2max si osservano generalmente con periodi di allenamento più lunghi (≥20 settimane), ma non necessariamente più intensi (1). Negli adulti e negli anziani il miglioramento della Vo2max esercizio-correlata è dovuta soprattutto a un aumento della capilarizzazione e dalla capacità di estrazione muscolare di ossigeno dal sangue, oltre che a un incremento della massa muscolare e del contenuto mitocondriale delle fibre (2). Altri adattamenti cardiovascolari legati alla pratica regolare di attività aerobica comportano: 1) riduzione della frequenza cardiaca a riposo e durante l’esercizio d’intensità submassimale; 2) minori rialzi di pressione sistolica, diabolica e media durante esercizio submassimale; 3) miglioramenti delle capacità dilatatorie arteriolari e di uptake dell’ossigeno da parte dei gruppi muscolari allenati; 4) modulazione del metabolismo endoteliale con inibizione dei meccanismi proaterogenici (1). Su quest’ultimo punto alcuni autori sottolineano, in particolare, l’importanza dell’attività aerobica nei meccanismi genetici ed enzimatici che controllano la produzione di ossido nitrico (NO) e ne regolano le concentrazioni endoteliali (3).


(1)American College of Sport Medicine Position Stand. Exercise and Physical activity for older adults. Med Sci Sport Exerc.2009; 41(7):1510-30.(2)Gault ML et al. Aging, functional capacity and eccentric exercise training. Aging Dis. 2013;4(6):351-63(3)Zago AS et al. Effects of aerobic exercise on the blood pressure, oxidative stress and eNos gene polymorphism in pre-hypertensive older people. Euro J Appl Physiol. 2010;110(4):825-32

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