La densità minerale ossea (BMD) aumenta durante la giovinezza e raggiunge il picco alla fine dei 20 anni di vita, per poi diminuire nel corso dell’invecchiamento.
Dopo i 40 anni la BMD diminuisce di oltre lo 0,5% all’anno. Dopo la menopausa le donne accusano una perdita di tessuto osseo pari al 2-3% all’anno circa. I valori di densità ossea di picco e la rapidità di declino della stessa determinano il rischio di osteoporosi(1).
Entrambi questi fattori sono influenzati dall’attività fisica. L’attività fisica con soli esercizi aerobici a carico naturale, come ad esempio la camminata (3-5 giorni/settimana), ha effetti scarsi, se non nulli, sulla BMD nelle donne in post menopausa, con incremento della densità minerale ossea dell’anca e del rachide nell’ordine dello 0-2%(1).
Gli studi relativi ad attività più intense di carico ostearticolare come salita e discesa dalle scale, camminata veloce, camminata con giubbotto zavorrato o jogging, riferiscono generalmente effetti sulla densità minerale ossea, più significativi(1), per lo meno nel breve termine (da 1 a 2 anni).
A differenza delle attività puramente aerobiche, le attività controresistenza hanno dimostrato di essere maggiormente efficaci nel migliorare la densità minerale ossea(1), con risultati significativi sopratutto sul collo del femore e rachide total body.
Tuttavia, i dati più interessanti sembrano derivare dalla combinazione di diverse tipologia di attività (aerobica, forza ed esercizi propriocettivi), capaci di stimolare diversi aspetti legati alla salute dell’osso: flusso ematico locale, trofismo muscolare, controllo dell’equilibrio per prevenire cadute e fratture(1,2).
(1)AmericanCollege of Sport Medicine Position Stand. Exercise and Physical activity for older adults. Med Sci Sport Exerc.2009; 41(7):1510-30.
(2)Moreira LD et al. Physical exercise and osteoporosis: effect of different type of exercise on bone and physical function of postmenopausal women. Arc Bras Endocrinol Metabol. 2014;58(5):514-22